SI E' DIMESSA LA VICEPRESIDENTE DELLA REGIONE LIGURIA, MA RESTA CONSIGLIERA!
Da alcuni giorni infuria in Liguria la polemica politica su una questione relativa ad un porticciolo turistico imperiese: la Baia Verde di Ospedaletti è stata cementificata disattendendo le normali procedure, sia in termini di oneri di urbanizzazione sia in quelli di rispetto ambientale.
A rimanere schiacciata sotto il peso di un avviso di
garanzia per i reati di 'truffa ed abuso di ufficio' è la vicepresidente della
Regione, Marilyn Fusco, moglie del coordinatore regionale dell'Italia dei
Valori - Giovanni Paladini - e a sua volta esponente della medesima formazione
politica.
Sabato venti ottobre, la bella consigliera regionale - dopo aver tentato per
alcuni giorni di resistere ai pressanti inviti, giunti da più parti, ad agire
in tal senso - rassegna le sue dimissioni dal secondo scranno più alto
dell'assemblea di via Fieschi; naturalmente, però, conserva la carica di
consigliere regionale: d'altra parte è dura rinunciare a quindicimila Euro al
mese più tutti i benefici aggiuntivi!
Come è costume dei politicanti italiani, si scatena immediatamente la bagarre tra i vari partiti per decidere chi sarà il suo sostituto: così si scopre che - mentre il nuovo personaggio che dovrebbe occupare il posto vacante dovrebbe essere il preside di scuola prestato alla politica Nicolò Scialfa, anch'egli del partito di Antonio Di Pietro - c'è chi lamenta una sotto rappresentanza e, anche in base all'accordo raggiunto a livello nazionale con il Partito (sedicente) Democratico, chiede a gran voce un posto in Giunta.
Si tratta di Sinistra ecologia e Libertà, che probabilmente ha da collocare qualche trombato in Consiglio comunale genovese che non sa come sbarcare il lunario, dopo aver perso la poltrona a causa della débacle vendoliana alle ultime elezioni amministrative.
Negli anni ottanta sui muri di Genova non era infrequente trovare la scritta: "destra, (falsa) sinistra, e penta: tutta rumenta": tale slogan, adattandolo alla situazione attuale (il pentapartito - Democrazia Cristiana, Partito Socialista Italiano, Partito Socialista Democratico Italiano, Partito Liberale Italiano, e Partito Repubblicano Italiano - non esiste più dai tempi di Tangentopoli), potrebbe essere utilizzato anche oggi senza alcuna difficoltà, e non solo a Genova ed in Liguria.
Genova, 21 ottobre 2012
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Genova
http://pennatagliente.wordpress.com